La sua attività di arrampicatore (con oltre 30 8+ aperte negli anni ’80, e il ruolo di ‘coach’ della nazionale italiana), se prima era preponderante, dal 1992 va prima di pari passo poi cede il posto, anche se non completamente, a quella di alpinista himalaiano. La velocità è il ‘taglio’ dominante della maggioranza delle sue imprese, quasi 40 spedizioni extraeuropee e nove 8000. Il 20 maggio del 2006 compie la prima mondiale della traversata sud nord dell’Everest (asceso in carriera già per 3 volte), con discesa in campo base in sole 5 ore. Impresa che segue di un anno la prima salita invernale della parete sud del Shisha Panama (8027 m) lungo la via Yugoslava. Un risultato che lui stesso definisce storico.
Nel 2008 si è dedicato alle ‘prime’ in stile alpino puro di importanti picchi del Pakistan, come il Beka Brakai Chhok 6940 m e il Batokshi peak 6050 m.