Congress: La libertà di rischiareCongress: La libertà di rischiare


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La libertà di rischiare

Data:Martedì, 2 Novembre
Orario:   ore 11.00 - 16.00 congresso
ore 20.00 - 22.00 tavola rotonda
Luogo:Forum Bressanone, via Roma. 9
Ingresso:14€ congresso
14€ tavola rotonda
Biglietto combinato:
congresso + tavola rotonda 21€

 

 

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I club alpini più grandi del mondo, CAI (I), DAV (D),OEAV (A) e AVS (Alto Adige), s’incontrano per discutere l'argomento del rapporto della società con il tema "rischio nello sport alpino"

La libertà di rischiare

Sulla libertà in montagna

Gli alpinisti sportivi che provocano una slavina su territori alpini aperti commettono reato secondo la legge italiana vigente. Un escursionista scivola su un sentiero bagnato: chi ne ha colpa? l'agricoltore che ha innaffiato troppo il prato di sua proprietà, dovutamente recintato? Uno scalatore si ferisce su una via ferrata: non era forse assicurata bene?

La crescente ricerca di colpevoli esterni fa luce su un nuovo preoccupante fenomeno: la società vive una tormentata relazione con temi quali rischio e responsabilità personale. Se da un lato una grande fetta del popolo del tempo libero sente il bisogno di avventura e “sballo“, cercati solitamente nelle attività outdoor, dall'altro l‘esperienza necessaria per farlo, il senso di responsabilità personale ed una consapevole relazione dei singoli con il rischio, sembrano svolgere ruoli sempre più secondari. L'avventura „montagna“ viene considerata come una sorta di incentivo all'adrenalina e promossa massivamente come fattore economico.
La montagna viene presentata e promossa, utilizzando in parte anche fondi pubblici, o come centro benessere o come parco giochi dotato di infrastrutture artificiali.
Con innumerevoli e a volte inutili commissioni che elaborano progetti, animatori sottoqualificati ed innovazioni tecniche discutibili, attori provenienti dal mondo dell‘economia, della politica, del turismo e dei media hanno inventato un approccio con la montagna che per le organizzazioni alpine risulta essere spesso inaccettabile e che proclama una sicurezza „di facciata“ negli spazi aperti.

In occasione dell'IMS Congress, il 02/11/2010, nella giornata dedicata ai club alpini, questo fenomeno verrà analizzato a fondo: quale ruolo svolgono, in questa nuova tendenza, la politica, gli alpinisti, i media, il soccorso alpino, le guide alpine, la giustizia e l‘economia? I club alpini AVS, DAV, OeAV e CAI presenteranno durante la giornata, in un forum specifico, protagonisti di rilievo provenienti da settori molto diversi tra loro e getteranno le basi, mediante brevi congressi ed interviste agli esperti, per un'avvicente e controversa tavola rotonda che avrà luogo di sera. In questa occasione verranno presentati dettagliatamente i temi del giorno ed eminenti ospiti parteciperanno al dibattito plurisettoriale: „La responsabilità e la libertà nell'alpinismo“

La questione fondamentale è: quanta responsabilità deve assumersi, ognuno di noi, in montagna? I club alpini spezzano una lancia a favore del rischio responsabile e consapevole e fanno richieste ai gruppi interessati e a quello degli alpinisti. Per concludere, si tratta di restituire agli alpinisti la libertà di rischiare, dato che tale libertà è una costante importante dell'avventura „montagna“.

Tavola rotonda: "La responsabilità e la libertà nell'alpinismo"

Dopo presentazioni di esperti della sicurezza in montagna si discuterà in una tavola rotonda “La liberta di rischiare - La responsabilità e la libertà nell’alpinismo“. Il tema è molto attuale e sarà discusso in modo controverso da esponenti dell´industria outdoor, dei media, della politica, dei club alpini, del soccorso alpino e dagli alpinisti stessi. La domanda che è al centro della discussione è la seguente: Quanta libertà ci resterá in montagna?

Il programma congresso in dettaglio!!

Partner:     Alpenverein Südtirol (AVS)
Contatto: Gislar Sulzenbacher - amministratore
Deutscher Alpenverein (DAV)
Contatto: Thomas Urban – amministratore
Österreichischer Alpenverein (OEAV)
Contatto: Robert Renzler – amministratore
Club Alpino Italiano (CAI)
Contatto: Umberto Martini - amministratore

 

 

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